29/10/2018 - CONCERTO

Quintetto d’archi di Torino (Sergio Lamberto, maestro concertatore), Massimiliano Génot pianoforte *, Claudio Voghera pianoforte **, Giacomo Fuga pianoforte ***

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Quintetto d’archi di Torino

Sergio Lamberto primo violino e maestro concertatore
Elisabetta Fornaresio secondo violino
Monica Spatari viola
Fabio Fausone violoncello
Paolo Borsarelli contrabbasso

È formato da musicisti che conducono carriere professionali nelle più disparate e prestigiose orchestre ed ensemble del panorama europeo. Per citarne alcune la Philharmonia Orchestra di Londra, la Lucerna Festival Orchestra, i Solisti di Pavia, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale di Firenze.  Sergio Lamberto e Paolo Borsarelli insegnano inoltre al Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

Massimiliano Génot

Diplomato in pianoforte, a sedici anni col massimo dei voti, e in composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, si perfeziona all’Accademia Perosi di Biella, quindi viene ammesso al Conservatorio Superiore di Ginevra dove ottiene il “Premier Prix de Virtuosité avec distinction”. Diplomato della Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro, conclude i suoi studi presso l’Accademia di Imola. Da questi studi nasce la prima registrazione assoluta de La Scuola della Velocità op. 299 di Carl Czerny, che riceve numerosi riconoscimenti dalla critica. Premiato ai Concorsi Busoni, Rina Salagallo, Alfred Cortot, ha tenuto concerti per il Maggio Musicale Fiorentino, Settembre Musica e Regio di Torino, La Fenice, Sagra Musicale Malatestiana, a Coimbra, Tokyo, Amburgo, Friburgo, Monaco, Varsavia, in Brasile, Vietnam, Argentina ed altri paesi. Ha suonato con l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra di Brescia e Bergamo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Dal 1995 si avvicina alla ricerca per il riutilizzo dei pianoforti dell’epoca romantica; ha tenuto lezioni-concerto a Bruxelles, in Polonia e a Istanbul e per l’Accademia di Imola (cicli sulla storia del pianoforte). È attivo anche come compositore; sue trascrizioni da opere wagneriane e verdiane sono state presentate a Bayreuth, e registrate sul pianoforte appartenuto a Wagner. Frequenta il repertorio di duo violino e pianoforte con la sorella Alessandra Génot con la quale dirige l’Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese. Per la sua interpretazione del secondo concerto di Rachmaninov ha ricevuto il premio Ghedini e per la sua carriera ha ricevuto recentemente il Premio Pinarolium. Insegna al Conservatorio “G. Verdi” di Torino e tiene masterclass e seminari di interpretazione pianistica in Italia ed all’estero. Da alcuni anni si dedica all’improvvisazione e all’arrangiamento tra classica e jazz.  

 

Claudio Voghera

Torinese, si è diplomato al Conservatorio “G. Verdi” con il massimo dei voti e la lode; ha seguito poi i corsi di Badura Skoda, del duo Gulli-Cavallo, di Amoyal, Weissemberg e Gililov; incontri determinanti sono stati anche quelli con Aldo Ciccolini e con il Trio di Trieste. 
Ha coltivato la passione per la musica da camera, diventata la sua principale attività dopo l’incontro con il violinista Francesco Manara con il quale ha formato un duo che lo ha portato a suonare per le principali società concertistiche italiane e, all’estero, in città quali Francoforte, Tokyo e Madrid. Ha fondato, insieme a Manara e al violoncellista Massimo Polidori, il Trio Johannes. Con tali formazioni cameristiche ha inciso svariati cd. È Solista Principale dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Ha suonato per le importanti società concertistiche italiane quali Unione Musicale, Amici della Musica di Padova, Vicenza, Verona, Firenze, Palermo, Ama Calabria, Società dei Concerti di Milano, MiTo, Scuola di Musica di Fiesole e Ravenna Festival. È stato invitato a tenere masterclass a Parigi, in Svizzera, New York, Chicago, Los Angeles, Tokyo e Osaka; tiene corsi di alto perfezionamento all’Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro alla Scala, ai laboratori musicali estivi del Castello di Cortanze (Asti) e di Cortemilia, nonché corsi annuali a Milano, Roma, Udine, Saragozza e Cesena. Docente di pianoforte principale al Conservatorio di Torino, è autore del libro Il Clarinetto (Zecchini Editore).

 

Giacomo Fuga 

Nato nel 1962 si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “G. Verdi” di Torino a diciassette anni, con il massimo dei voti e lode. Premiato in alcuni concorsi pianistici internazionali tra cui il Rina Salagallo di Monza (1980), il Viotti-Valsesia e il Viotti di Vercelli (1981), ha subito intrapreso una notevole attività concertistica suonando in sale prestigiose tra le quali Salle Cortot di Parigi, StefanienSaal di Graz, Conservatorio di Ginevra, Bunka Kaikan di Tokio, Auditorium della RAI di Torino, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Auditorium del Foro Italico di Roma. 
Per 25 anni componente del Trio di Torino, vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale G.B. Viotti di Vercelli (1990) e del Secondo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka nell’aprile 1993, col quale ha svolto una prestigiosa attività concertistica, ospite di Festival e stagioni quali, tra le altre, Le Serate musicali di Milano, i Concerti del Quirinale a Roma, l’Unione Musicale di Torino, il Festival MiTo, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, gli Amici della Musica di Vicenza, Verona, Novara, Campobasso. Nella formazione di quintetto ha vinto, nel 1995, il 2° premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Trapani. Ampia la sua discografia per Real Sound e Naxos; è docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

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