25/03/2019 - CONCERTO

Quartetto Hermès (Omer Bouchez ed Elise Liu, violini - Yung-Hsin Chang, viola - Anthony Kondo, violoncello)

«Uno dei più raffinati e promettenti giovani quartetti» (Alfred Brendel).Primo premio ai Concorsi di Lione (2009), Ginevra (2011) e al Young Concert Artist Auditions di New York nel 2012, è ormai inserito dalla critica internazionale nell’olimpo dei grandi quartetti del nostro tempo, nonostante la giovane età. Il debutto al Kennedy Center e alla Carnegie Hall ha avuto elogi  unanimi  dal  Washington Post e dal New York Times. L’Hamburg Abendblatt, nel recensire un loro concerto (2012), non esitò a definire l’Hermès una delle più straordinarie scoperte musicali di questi ultimi anni. «Sorprendente maturità interpretativa, immacolata purezza di suono e di intonazione, naturalezza espressiva e fervida immaginazione, una innata abilità di riportare all’attenzione dell’ascoltatore ciò che è nascosto dietro il segno musicale. Un  quartetto poetico, capace di trovare di anno in anno un numero crescente di estimatori negli USA, in Europa, Cina e Giappone».              

Si è esibito ai Festival dell’Orangerie de Sceaux, del Périgord Noir, di Radio France a Montpellier, Lingotto di Torino, Accademia Filarmonica di Bologna, Teatro Bibiena di Mantova, Festival Mecklenburg-Vorpommern,   Crescendo Festival di Berlino, Festival di Lockenhaus. I quattro, riunitisi per la prima volta al Conservatorio di Lione (2008) iniziarono il percorso formativo coi quartetti Ravel e Ysaÿe, poi in Germania con Eberhard Feltz e il Quartetto Artemis. Attualmente in residence alla Cappella Musicale della Regina Elisabetta a Bruxelles (e dal 2013  presso la Fondazione Singer-Polignac di Parigi), ha inciso il primo cd nel 2012 grazie al sostegno della  Bréguet e nel 2014 un secondo, dedicato ai Quartetti op. 41 di Schumann (La Dolce Volta), che ha meritato  varii riconoscimenti. Nel 2016 l’incisione dei Quartetti di Debussy, Ravel e di Ainsi la nuit di Dutilleux. Omer Bouchez suona un violino Tononi del 1738, Elise Liu un David Tecchler del 1721 (Fondo Strumentale Francese).

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