22/10/2021 - CONCERTO ORE 21.00

Anssi Karttunen, violoncello ed elettronica - Diana Theocharidis, video

Appassionato sostenitore della musica contemporanea, il violoncellista e compositore Anssi Karttunen ha in repertorio pressoché l’intera letteratura per il suo strumento; ha scoperto molti capolavori dimenticati e trascritto numerosi brani solistici o per ensemble. La sua collaborazione con i compositori lo ha condotto a presentare oltre 190 opere in prima mondiale di autori quali M. Lindberg, K. Saariaho, P. Dusapin, L. Francesconi, Esa-Pekka Salonen, Jukka Tiensuu e Tan Dun. Di rilievo la ‘prima’ di Notes on Light di Kaija Saariaho composto espressamente per lui su commissione della Boston Symphony Orchestra. Fa parte dello Zebra Trio, dei gruppi Sons of Chipotle e Tres Coyotes (con il polistrumentista John Paul Jones Karttunen) e si esibisce con Magnus Lindberg e Nicolas Hodges. Suona con le migliori orchestre del mondo (London Sinfonietta, Los Angeles Philharmonic, Philharmonia Orchestra), in recital e musica da camera nei principali festival europei quali Edimburgo, Salisburgo, Lockenhaus, Spoleto, Berlino, Venezia, Montpellier, Strasburgo, Helsinki.

I suoi cd spaziano da Bach e Beethoven a opere del XX secolo per violoncello solo. Per DG ha pubblicato il Concerto per violoncello di Henri Dutilleux (Grammophon Award 2013). Sue recenti registrazioni includono la musica da camera di Brahms, un recital solista e il Secondo Cello Concerto di Colin Matthews per NMC. Direttore artistico della Avanti Chamber Orchestra (1994-’98), della Biennale di Helsinki (1995) e del Suvisoitto-festival a Porvoo (Finlandia) dal 1994 al ‘97 e del festival Musica Nova Helsinki nel 2015. Dal 1999 al 2005 è stato inoltre il primo violoncello della London Sinfonietta.

Si esibisce anche in veste di direttore d’orchestra (Filarmonica delle Fiandre, Gaida Ensemble di Vilnius, NJO String Orchestra ecc). Sue trascrizioni includono pagine di Brahms e Schumann. Formatosi sotto la guida di Erkki Rautio, William Pleeth, Jacqueline du Pré e Tibor de Machula, insegna all’Ecole Normale de Musique di Parigi. Suona un violoncello del cremonese Francesco Ruggeri (1670 circa).

Scrivi il tuo commento

Credits | Privacy