14/12/2009 - Conferenza - audizione

Giangiorgio Satragni

Rapporti fra musica e cinema
nella Russia degli anni Venti e Trenta

La Russia del periodo sovietico, tra la Rivoluzione d’Ottobre e la Seconda Guerra Mondiale, è una della nazioni in cui si compiono fondamentali passi avanti nel rapporto fra la musica e il cinema. Per la settima arte scrivono anche musicisti di prima grandezza quali Sostakovic e Prokof’ev. È grazie a loro che la musica di accompagnamento alle immagini, eseguita dal vivo, diventa una drammaturgia sonora inseparabile dagli avvenimenti della pellicola.
Si è dunque agli albori di una tecnica di montaggio che oggi si avvale di procedimenti di sincronia computerizzati, mentre allora era fondata su un procedimento in tempo reale.

Giangiorgio Satragni

Insegna Storia della musica nella Facoltà di Ingegneria dell’Informazione al Politecnico di Torino. È critico musicale nazionale del quotidiano «La Stampa», oltreché dei mensili «Amadeus» e «Sipario». Si occupa del Novecento musicale, con particolare attenzione agli ambiti tedesco, italiano e russo, pubblicando studi in Italia, Germania, Austria e Svizzera, in italiano e in tedesco. Fra i suoi scritti: Richard Strauss, die Alpensinfonie und der Mythos der Natur, in Mythen in der Musik, Luzern - Bern, Internationale Musikfestwochen - Benteli Verlag, 1999; Parola cantata e parola declamata in «Bohème», in «Nuova Rivista Musicale Italiana», XXXIII, 1 (2000); Trasposizioni burlesche di «Till Eulenspiegel», in «Studi Musicali», XXXV (2006), 2.
Ha ora finito di curare il volume Fulvio Vernizzi. Testimonianze sulla vita e sulla musica, in uscita a dicembre.

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