12/11/2020 - CONCERTO fuori abbonamento - EVENTO IN STREAMING ore 21.00

Gabriele Pieranunzi, violino - Gabriele Mirabassi, clarinetto - Andrea Rebaudengo, pianoforte

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Gabriele Pieranunzi 
Per il talento precoce e le non comuni doti naturali di strumentista e di interprete si è imposto presto all’attenzione del pubblico e della critica come uno dei migliori violinisti italiani della sua generazione, vincitore del premio Paganini (1988 e 1990) e altre competizioni tra cui Tibor Varga di Sion, Spohr di Friburgo, Romanini di Brescia, Viotti di Vercelli, Lipizer di Gorizia e Biennale di Vittorio Veneto. Diplomatosi a sedici anni sotto la guida di Arrigo Pelliccia si è poi perfezionato, tra gli altri, con Franco Gulli e con Stefan Gheorghiu. 

Nel corso della sua brillante carriera di solista ha suonato con direttori come Ceccato, Francis, Bellugi, Bamert, Nanut, Kovatchev, Cleobury, U. Benedetti Michelangeli, Noseda. Ha collaborato, in ambito cameristico, con artisti quali Belkin,  Canino, Kontarsky, Filippini, Petracchi, Goerner, Meunier, De Fusco, Kussmaul. Invitato più volte dal Comune di Genova a suonare il Guarneri del Gesù ‘Il Cannone’ appartenuto a Paganini, è ospite regolare delle più importanti istituzioni concertistiche come Santa Cecilia, Chigiana, Regio di Torino, Carlo Felice, Comunale di Bologna, S. Carlo, Orchestra Verdi di Milano, Festival dei Due Mondi, Settimane Musicali di Stresa (nel 2000 ha eseguito l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte diBeethoven); e di istituzioni estere quali Herculeesaal di Monaco, Baden Baden Philharmonie, Rtsi di Lugano, Festival Bemus di Belgrado, Filarmonica Enescu di Bucarest, Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Bournemouth Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Malmoe Symphony Orchestra, Opera City Hall di Tokyo. 

Nel 2002 ha effettuato una tournée in Sud America nel corso della quale ha suonato tra l’altro a Buenos Aires (Teatro Coliseum). Dal 2004, con incarico conferitogli per chiara fama, è primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Ha al suo attivo parecchi cd: integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Fauré (con Maurizio Baglini); Quintetti per clarinetto ed archi di Mozart e Brahms (con Alessandro Carbonare), il primo volume dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn (con Roberto Prosseda), nonché il Concerto per violino e fiati  di Weill, l’Histoire du soldat di Stravinskij e la Suite concertante di Milhaud.

 

Gabriele Mirabassi 
Clarinettista italiano, si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica sia nel jazz. Negli ultimi anni svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Collabora sistematicamente con artisti di ambiti eterogenei, partecipando a progetti di teatro, danza, canzone d’autore. Tra le numerose collaborazioni si ricordano nell’ambito jazzistico Galliano, Rava, E. Pieranunzi, Johnson, Taylor, Swallow, Battaglia, Gatto, Abu Khalil, Castaneda. In Brasile: Guinga, André Mehmari, Monica Salmaso, Sergio Assad, Trio Madeira Brasil, Orquestra a Base de Sopro di Curitiba e molti altri. Nella musica classica Cage, Brunello, Lucchesini, Rizzi, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra d’Archi italiana, Banda Sinfonica do Estado de São Paulo, Ensemble Conductus, Orchestra Bruno Maderna. Ha collaborato inoltre in vari ambiti con Testa, De Luca, Fossati, Cammariere, Mina, Rossi, Riondino,  Paolini. 

Oltre ad essere leader del quartetto Canto di ebano (Premio della Critica Arrigo Polillo 2008) suona attualmente in duo con i chitarristi brasiliani Guinga e Taufic, col pianista Mehmari, con Lucchesini, Galliano, E. Pieranunzi, in trio con Di Modugno e Balducci, con Taufic e C. Renzetti.   

Particolarmente interessato alla definizione di una poetica musicale che faccia incontrare il repertorio colto con quello popolare, presenta un programma di opere solistiche per clarinetto e orchestra d’archi da lui appositamente commissionate e ha realizzato una quantità notevole di cd.

 

Andrea Rebaudengo 
Nato a Pesaro nel 1972, ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Vincitore del primo premio al Concorso Internazionale di Pescara (1998), del terzo premio al Concorso Schumann di Zwickau (2000) e del Premio Venezia (1993), ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui Serate Musicali di Milano, Unione Musicale, Festival di Ravello, Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, Ravenna Festival. Si è esibito in Russia, USA, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Argentina, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con OSNRai, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, OFT, Ottoni della Scala, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica di Zwickau. 

Spesso invitato in progetti che lo coinvolgono come musicista jazz e improvvisatore, è il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Bang-on-a-can Marathon di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Andriessen, Nyman, Lang, MacMillan, Turnage, Wolfe, Francesconi, Fedele e Vacchi. 

Suona in duo con la violista Waskiewicz, con la cantante Zavalloni, con il percussionista Beneventi, in duo pianistico con Arciuli. È il pianista dell’ensemble del Teatro Grande di Brescia, di Solo Goldberg Improvisation con Virgilio Sieni, spettacolo nel quale suona le Variazioni Goldberg di Bach. Come solista e camerista ha inciso un cospicuo numero di cd. Insegna al Conservatorio  “G. Verdi” di Milano.           

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